Terre di Re Italo

  « Italo, Re degli Enotri, da lui in seguito presero il nome di Itali e Italìa l'estrema propaggine delle coste europee delimitata a Nord dai golf
i [di Squillace e di S.Eufemia], di lui dicono che abbia fatto degli Enotri, da nomadi che erano degli agricoltori stabili, e che abbia imposto loro nuove leggi, istituendo tra l'altro per primo le sissizie »    

                                     

Dalla montagna al mare, dallo Ionio al Tirreno, viaggio nella Calabria terra di bellezza selvaggia e di grandi contrasti socio-economici e ancora non troppo battuta dal turismo di massa.

Patria di Pitagora, che tra il Vi e il V secolo fondò la Scuola pitagórica reggina, tra le più importante della Magna Grecia e del regista Gianni Amelio, la Calabria, che costituisce la punta dello Stivale.

con questa premessa creiamo i nostri "tour", Scegliamo ad esempio la provincia di Cosenza e facciamo tappa a Fiumefreddo Bruzio, situato nel basso Tirreno Cosentino , dove c’è il castello, fondato nel 1201 a margine dell’antico borgo medievale tutt’ora abitato e dal 2005 annoverato tra i borghi più belli d'Italia.

Qui si trovano in mostra permanente molte opere del pittore Salvatore Fiume. Il Castello, ora restaurato, fa parte del patrimonio dei Castelli della Calabria che fungevano da fortificazioni architettoniche passive. Insieme a quello di Altomonte e Amantea (per citare solo quelli della provincia di Cosenza) conservano le gesta dei cavalieri Normanni prima e Asburgici poi che vissero su quelle terre. , Dal belvedere affacciato sul mare si ammira tutta la costa da Amantea (verso SUD) e a Paola (verso NORD) località turistiche della costa balneare calabrese: La prima, è la città compositore Alessandro Longo è, per questo vanta un'antica tradizione musicale oltre ad ospitare il Premio letterario Città di Amantea. La seconda è principalmente conosciuta per aver dato i natali a San Francesco di Paola ed ospita il Santuario del Santo, dell'ordine dei frati minimi.

questo è solo un piccole esempio di cosa puà dare questo territorio......
e non finisce quì, dal mare si fa un salto in montagna è d’obbligo un’escursione sull’altipiano della Sila, visitando il Parco Nazionale più antico d’Italia dove secondo un recente studio del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena, si respira l’aria più pulita d’Europa. Tra i boschi di faggi e di pini laricio vivono abitualmente i lupi, le volpi e i gatti selvatici e, d’estate, è possibile fare torrentismo, escursioni a cavallo e trekking.
Qui si alleva e lavora il suino nero tipico di queste montagne ed è possibile sostare nelle fattorie aperte o in agriturismi, per degustare i prelibati salumi di questo maiale autóctono, che cresce libero in montagna e da cui si traggono sopressate, salsicce e nduja, un salame morbino, spalmabile e piccantissimo, considerato uno dei più famosi tra i prodotti alimentari tipici di Calabria.
Qui vive anche il Patriarca della Sila, pluricentenario monumento alla natura, un abete bianco che misura più di 6 metri di circonferenza e circa 45 metri in altezza considerato il più grande d’Europa. I laghi silani (Arvo, Ampollino, Cecita) nonostante siano tutti artificiali, sembrano però appartenere naturalmente al paesaggio.

Proseguendo verso nord si può  fare una tappa golosa presso qualche azienda vitivinicola o vedere il parco fluviale di Tarsia, dove vivono protette le cicogne bianche.

Non lontano c’è Sibari, importante centro della Magna Grecia,  che fu fondata da un gruppo di Achei del Peloponneso e che conserva essenzialmente i resti di età romana.

A pochi chilometri, nel Comune di Cerchiara, ci sono le antichissime grotte delle ninfe, dove le donne dell’antica Sibari, al tempi dei Greci, andavano a farsi belle, che oggi ospitano un complesso termale molto frequentato. Si racconta che nelle grotte c’era un antro nascosto che custodiva il talamo di Calipso e che proprio nei boschi limitrofi Epero, abbia prelevato il legno che serví alla costruzione del cavallo di Troia.

siamo quindi arrivati nel Parco del Pollino (che si estende per poco meno di 200 000 ettari  tra le province di Matera, Potenza e Cosenza), una delle principali attrazioni è il ponte del diavolo. Esso collega le pareti della montagna che formano una sorte di canyon scavato dal fiume Raganello. Il suo nome è legato a una leggenda secondo la quale i cittadini di Civita, dopo aver tentato inutilmente di costruire un ponte tra le gole del fiume, strinsero un patto con il diavolo in cambio della prima anima che avesse attraversato il viadotto. Una volta edificato il ponte, gli abitanti della cittadina lo fecero attraversare da un cagnolino. Il diavolo furioso tirò un calcio alla costruzione tanto da lasciare i segni, secondo la leggenda, sul ponte originario. Anche in questa zona ci sono diverse aziende vitivinicole che lavora uve autoctone

Il Parco del Pollino ospita molti Comuni di cultura arbëreshë o arbereschi, detti albanesi d’Italia,  minoranza etno-linguistica albanese che si stabilì nella nostra Penisola tra il 15° e il 18° secolo. .

Dalla montagna si potrebbe tornare al mare, in Calabria si è liberi di scegliere la costa ionica con il suo mare cristallino e i fondali marini di rara bellezza o quella tirrenica. E perfino visitare le isole. Di fronte al litorale tirrenico, infatti, tra Diamante e Cirella si trova l’Isola di Cirella, la più piccola delle isole della Calabria, che ospita i ruderi di una torre di guardia che serviva in passato per avvistare gli attacchi dei Saraceni. Più a nord c’è l’isola di Dino dove hanno trovato il proprio habitat molte specie di uccelli migratori, di gabbiani - che nidificano sulle falesie scoscese - e anche qualche rapace. Immergersi nel mare blu per un bel bagno e fermarsi a gustare le alici arringate, uno dei tipici piatti di mare della cucina calabrese, può  essere considerato un momento di suprema delizia, possibile sia d’inverno che d’estate.

potremmo continuare all'infinito....  eppure sono solo esempi di una piccola parte del nord della Calabria, ma c'è una intera Regione da scoprire, km di coste  e splendide montagne, e innumerevoli siti archeologici, molti dei quali ancora da scoprire..... 

c'è solo da scegliere cosa si vuol fare, e noi vi diremo come!


(Paola Cairo - PassaParola magazine e Alberico Paolo Salerno)