Terre di Re Italo

  « Italo, Re degli Enotri, da lui in seguito presero il nome di Itali e Italìa l'estrema propaggine delle coste europee delimitata a Nord dai golf
i [di Squillace e di S.Eufemia], di lui dicono che abbia fatto degli Enotri, da nomadi che erano degli agricoltori stabili, e che abbia imposto loro nuove leggi, istituendo tra l'altro per primo le sissizie »    

Esistono varie leggende sul personaggio di Italo, vissuto, secondo il mito, 16 generazioni prima della guerra di Troia. Da lui deriverebbe il nome Italia, dato prima alla regione corrispondente al suo regno, ovvero quasi tutta la Calabria ad esclusione della zona settentrionale, e poi esteso a tutta la penisola.

Aristotele parla di Italo, Re degli Enotri che da lui successivamente presero il nome gli Itali, il quale fece degli Enotri da popolo nomade un popolo stabile che si stanziò nell'estrema propaggine delle coste europee, nell'attuale istmo di Catanzaro nell'omonima provincia delimitata rispettivamente ad oriente dal golfo di Squillace e ad occidente dal Golfo di Sant'Eufemia.

Secondo Strabone, Italo fu il fondatore di Pandosia Bruzia, la capitale del suo Regno, probabilmente da identificare con la città odierna di Acri. Dunque è da presumere che il Italo regnasse su Pandosia Bruzia e sul nord dell'attuale Calabria, oltre che sulla zona jonica-tirrenica ma non è da escludere che il dominio degli Enotri comprendesse tutta le odierne regioni Calabria, Sicilia e Basilicata. 

Ulteriori riferimenti a Italo e alla sua storia leggendaria si possono trovare nell'Eneida di Virgio.

Secondo Antioco di Siracusa, il successore di Italo, fu Re Morgete che governò l'Italia (dunque l'odierna Calabria). Sino a quando questa non fu invasa dai Bruzi, un popolo dalle ignote origini che si stabili nella parte centro-settentrionale della regione, ed elesse come capitale Cosenza.